WD My Cloud Home recensione

Oggi come mai una delle principali necessità è quella di avere documenti, file, video consultabili da remoto via Internet. Wd My Cloude Home è un dispositivo che permette di salvare e condividere file sulla rete creando un “cloud” privato. Attenzione, questo prodotto non è un NAS,  andatevi a rileggere l’articolo sul Nas server, perchè non puo’ essere raggiunto direttamente da web tramite indirizzo IP.  Può però essere configurato come NAS multimediale per gestire video e musica da sfruttare sul proprio impianto stereo o Tv.

WD My Cloud Home è disponibile in vari tagli, ovvero varia grandezza di storage. C’è la versione da 2, 4 o addirittura 0 Tera. Ma soprattutto c’è la versione a singolo bay o doppio bay (DUO). Cosa significa doppio bay? Significa che ci saranno due hard disk che saranno uno la copia dell’ altro, una copia ridondante. Se si rompe un hd abbiamo sempre la copia aggiornata sull’ altro. E’ importante per coloro che non vogliono rischiare di perdere i dati de un’unità si rompe.

I modelli “Duo” a doppia unità possono dunque essere configurati in modalità “mirror” per una ridondanza. Questa caratteristica e la possibilità di sostituire le unità rendono i modelli Duo più desiderabili. Si trova in offerta su AMAZON ad un prezzo interessante.

WD My Cloud Home Duo, Personal Cloud con Dual-Drive, 2 Bay, 4 TB

Prezzo: 307,72 €

21 Nuovo e usato disponibile da 297,14 €

Caratteristiche

esteticamente sono molto belli da vedere, eleganti, in plastica, bicolori. All’interno, Western Digital ha montato una delle sue unità HD gestita da una scheda con una tecnologia SoC ARM sufficiente per pilotare l’hardware con una distribuzione Linux personalizzata.

Sul retro del dispositivo c’è una singola porta Ethernet 100/1000 più una porta USB 3.0 (la porta permette di eseguire copie di file dall’ esterno verso l’interno e non viceversa) e l’ingresso di alimentazione per il piccolo alimentatore montato su presa a muro che viene fornito nella confezione. Non c’è un pulsante di accensione/spegnimento e l’unica indicazione di attività è una striscia LED visibile al centro della parte anteriore.

L’accesso all unità interna non è fornito nel sistema a unità singola WD My Cloud Home. Quindi, se l’unità interna si guasta, non c’è un modo semplice per sostituirla. Questo non è vero per i modelli Duo a doppia unità, che hanno un coperchio rimovibile che consente di sostituire eventuali unità malfunzionanti.

  • Compatibilità : Windows 7 (solo 64 bit) o ​​successivo e Mac OS X versione 10.10 o successivo. Versione mobile compatibile con iOS 9+ e Android 4.4+ Richiede router e connessione Internet.
  • Capacità di My Cloud Home : da 2 a 20 TB
  • Interfaccia –  1 porta 1 Gigabit Ethernet; 1 porta USB 3.0; Indicatore LED
  • Contenuto della confezione –  My Cloud Home; Cavo Ethernet ; Alimentazione e cavo; Guida rapida all’installazione
  • Formato hd interno : 3.5 pollici

Velocità

La velocità di lettura del dispositivo è di circa 60 MB/s su un collegamento di rete con velocità 100 Mbit, con prestazioni di scrittura di 30 MB/s. Un po’ lentino, soprattutto se utilizziamo tanti file piccoli. Va un po’ meglio per file unici di grandi dimensioni.

Curiosamente, la rimozione dell’app WD Discovery ufficiale e il collegamento diretto alla condivisione utilizzando l’IP della macchina ha rivelato una dimensione completamente nuova a My Cloud Home, in cui la velocità di scrittura va da 88 a 90 MB/s e la velocità di lettura può raggiungere i 95-100 MB

Come accedere ai dati da remoto

una delle funzioni piu’ importanti è quella dell’ accesso da remoto per la consultazione dei nostri file. Accediamo da https://home.mycloud.com/ dopo aver creato il nostro account.  Consente fondamentalmente una connessione simile a una VPN su Internet per gli utenti di computer.

Ad esempio, quando sei in viaggio fuori casa, anche in un altro Paese, poi da un computer connesso a Internet puoi puntare il browser su home.mycloud.com ed effettuare il login con l’account e con un click puoi velocemente creare un’unità di rete collegata a una cartella condivisa sul server My Cloud NAS a casa. Ciò significa che puoi semplicemente trascinare e rilasciare i file tra il computer e il server come se i due fossero sulla stessa rete locale.

Questo è simile all’accesso VPN sebbene non ci sia una connessione VPN. (Si noti che la velocità dei dati in movimento tra il computer remoto e il server NAS dipende dalla velocità di Internet sia sul computer che sul server.

Il codice di accesso per i dispositivi mobili sarebbe utile se, ad esempio, desideri che il tuo amico che vive in un’altra città possa condividere i dati con te tramite My Cloud. Basta creare un account utente per quella persona sul server NAS, creare un codice di accesso e fornirgli le informazioni. Il tuo amico può quindi scaricare l’app mobile My Cloud, eseguirla e inserire il codice. Ora può utilizzare My Cloud senza dover mai essere fisicamente vicino al server.

C’è anche l‘app mobile My Cloud di WD che ci permette di accedere tramite smartphone alle cartelle di condivisione pubbliche e alla cartella di condivisione privata dell’utente corrente. È possibile scaricare rapidamente file o eseguire il backup di file, come foto e video, dal dispositivo mobile al cloud. Puoi svolgere più di una di queste attività contemporaneamente, rendendolo un eccellente server di backup per coloro che amano scattare foto e registrare video con i propri telefoni e fare subito la copia di backup sul proprio cloud privato.

wd-cloud

Sfortunatamente l’app My Cloud supporta solo la navigazione per cartelle e sottocartelle. Questo va bene per i video, ma per la musica e le foto è una vera seccatura, soprattutto quando non c’è una funzionalità di ricerca integrata. Inoltre, mentre puoi facilmente scavare più a fondo nelle sottocartelle, non esiste un modo “pulsante indietro” per tornare al livello precedente di esplorazione delle cartelle, il che rende piuttosto imbarazzante la visualizzazione dei contenuti.

Anche il supporto per lo streaming multimediale è estremamente limitato: puoi sostanzialmente riprodurre solo i tipi di contenuti supportati nativamente dal dispositivo mobile. E solo la musica può davvero essere trasmessa in streaming; altri contenuti devono essere prima memorizzati nel buffer (scaricati temporaneamente) sul dispositivo mobile prima di poter essere riprodotti. Ad esempio, se si desidera visualizzare una foto che risiede sul server My Cloud NAS utilizzando un iPad, l’app mobile eseguirà il buffering dell’intera foto sul dispositivo mobile prima di visualizzarla. Ciò fa sì che la visualizzazione anche di una piccola foto richieda un bel po’ di tempo e rende praticamente impossibile lo streaming di video su una connessione cellulare.

Detto questo, sebbene l’app sia molto reattiva e facile da usare, per ora funziona meglio come modo per eseguire il backup dei contenuti da un dispositivo mobile al server My Cloud NAS, piuttosto che viceversa. Nel frattempo però potrebbe essere avvenuto un upgrade, confidiamo.

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